Manuale d'Uso Presswork (IT)
Questo manuale descrive tutte le funzionalità di Presswork, con un percorso guidato per ogni area dell’app.
1. Panoramica
Presswork è un editor Markdown professionale per editoria e self‑publishing. Combina scrittura pulita, strumenti editoriali (stile, synopsis, versioni) e export professionali (PDF, PDF/X, EPUB, DOCX, HTML, ICML, FDX). Include Typst per PDF rapidi e supporta LaTeX + Ghostscript per PDF/X certificati.
2. Requisiti e installazione
- Inclusi: Pandoc, Typst (PDF Base), motori interni.
- Opzionali (Pro): LaTeX e Ghostscript per PDF/X certificati.
Dove controllare:
- Impostazioni → App → Installazioni → Apri Controllo Export completo: verifica e guida all’installazione.
3. Modalità e licenze (Base / Pro)
- Base: interfaccia semplificata, PDF rapido con Typst, meno opzioni.
- Pro: PDF/X, preflight, multi‑export, opzioni avanzate e strumenti editoriali completi.
- Cambi al volo con l'interruttore Base/Pro nell'header; il piano completo e la Licenza si gestiscono da Impostazioni → App → Vista di lavoro.
4. Interfaccia principale
- Header: accesso rapido a Documento, Strumenti, Export, Vista, licenza, manuale.
- Editor: area Markdown con toolbar e scorciatoie.
- Sidebar: Outline, Snapshot, Backlink, Scrivener.
- Status bar: parole, caratteri, linea/colonna, obiettivi.
5. Menu Documenti
- Nuovo: crea un nuovo documento.
- Salva MD / Salva come…: salva in .md.
- Importa documento: Word (
.docx,.doc), ODT, HTML, Markdown, PDF, ICML, Final Draft. Le immagini entrano con il testo: le figure di un documento Word — comprese le tabelle di Excel incollate come immagine — e quelle incorporate in un PDF vengono estratte in una cartella accanto al file importato. Quello che in un PDF è disegno vettoriale (molti grafici lo sono) non è un'immagine e non può essere estratto. - Apri progetto: carica un progetto a capitoli.
- Modalità Struttura: gestione capitoli/ordine.
- Gestisci Progetto: crea/aggiorna progetti editoriali.
- Stampa: stampa il documento corrente.
- Timeline (sezione Cronologia): i punti salvati da soli e il ripristino (
Ctrl/Cmd + Shift + H). - Versioni (sezione Cronologia): le versioni alternative del libro, accanto alla definitiva che va in stampa (§29).
Uso consigliato:
- Crea documento o progetto.
- Salva spesso.
- Usa la Timeline per tornare a un punto di prima.
6. Menu Strumenti
- Obiettivi: target parole giornalieri o per documento.
- Statistiche: andamento scrittura, ritmo, difficoltà, flow.
- Guida Utente: manuale integrato.
- Controllo Export (LaTeX/Ghostscript): non sta in questo menu, ma in Impostazioni → App → Installazioni («Apri Controllo Export completo»).
- Command Palette: ricerca comandi (Ctrl/Cmd + P).
- Analisi di stile: ripetizioni, leggibilità, tono, inclusività.
- Assistente AI: riassunti, riscritture, coerenza.
- Vim mode: non sta in questo menu, ma in Impostazioni → Editor → Modalità di scrittura (oppure Ctrl + Alt + V).
- Collab: sessioni collaborative in tempo reale con invito rapido tramite ID sessione; testo, chat e allegati passano dal relay di PressWork (§20).
- Avvio rapido: apri Strumenti → Collab, imposta il tuo nome, crea o incolla ID sessione (
pw-...) e premi Connetti. - In chiamata: usa i toggle microfono e camera dal pannello flottante; voce e video viaggiano con WebRTC, direttamente o, se la rete non lo permette, attraverso un server di inoltro (TURN): non c'è niente da configurare.
- Avvio rapido: apri Strumenti → Collab, imposta il tuo nome, crea o incolla ID sessione (
- Tour: percorso guidato sui formati speciali.
- Firma Digitale: firma PDF con certificato (Pro).
7. Menu Export
Formati principali
- PDF (Typst, rapido)
- PDF/X (LaTeX, certificato)
- PDF Sceneggiatura (Hollywood)
- FDX (Final Draft)
- DOCX / ODT
- EPUB
- HTML
- ICML (InCopy/InDesign)
Opzioni
- Stile PDF: selezione template PDF.
- PDF/X: profilo ICC, validazione, font incorporati.
- Indicatori di taglio: fra le Opzioni Stampa Professionale (PDF). L'interno per KDP esce sempre senza.
- Metadati EPUB + Cover.
- Preflight: checklist qualità e stampa.
- Storico export: log esportazioni.
- Esporta Multiplo: più file in uno.
- Export Multi‑formato: PDF + EPUB + HTML ecc.
- Esporta con Asset: include immagini/risorse.
- Converti Cartella: batch conversion.
8. Menu Vista
- Modalità: Scrittura, Codice MD, Vista pagina.
- Lingua (9 lingue): non sta in questo menu, ma in Impostazioni → App → Lingua interfaccia.
- Tema: Impostazioni → App → Tema, 🌙 Scuro / ☀️ Chiaro, oppure dalla Command Palette.
- Macchina da scrivere (riga centrata): Impostazioni → Editor → Modalità di scrittura.
- Focus Mode: nasconde UI (F11).
- Presentazione: slide fullscreen.
- Accessibilità (dimensione testo, contrasto elevato, font dislessia): non sta in questo menu, ma in Impostazioni → Editor → Testo & Tipografia.
9. Toolbar Editor
- Formattazione: grassetto, corsivo, sottolineato. Il primo clic applica e lascia la parola selezionata, il secondo la riporta normale (vale anche per il codice).
- Titoli: H1/H2/H3.
- Elementi: link, immagini, codice inline/blocco.
- Liste: puntate/ordinate.
- Citazioni.
- Tabelle.
- CriticMarkup: aggiunta, cancellazione, commento.
- Template: preset di impaginazione.
- Metadati: YAML front‑matter.
- Snapshot: istantanee di scena.
- Synopsis: riassunti per capitolo.
10. Pannelli Sidebar
- Outline: navigazione sezioni.
- Snapshot: gestione istantanee.
- Backlink: collegamenti tra documenti.
- Scrivener: capitoli e drag&drop.
- Scene Navigator: per sceneggiature.
11. Scrivere in Markdown
Sintassi base
# Titolo/## Sottotitolo**grassetto**,*corsivo*- elenco/1. elenco numerato[link](url)> citazione\newpageper salto pagina$E=mc^2$nella riga,$$ … $$su una riga a sé: formula
Suggerimenti
- Drag & drop immagini.
- Usa Split o Anteprima per controllare il layout.
- Formule, anche senza rete: in anteprima si vedono offline (all'avvio PressWork non scarica niente). Quello che in anteprima è una formula esce come formula nel PDF, nel PDF/X, nella Stampa, nel PDF rapido, nell'ePub e nell'HTML, e viceversa: un prezzo come «$50» resta testo. Solo nella Stampa e nel PDF rapido
\cancelesce scritto com'è e\colorperde il colore, ma il PDF si fa. - Emoji: arrivano nel PDF invece dei quadratini, a colori nel PDF normale e in nero nel PDF/X.
12. Template
- Template predefiniti: accesso da toolbar (Tpl).
- Template personalizzati:
- Import file singolo o cartella (menu Template → “Importa file / Importa cartella”).
- Classificazione automatica in tab:
css→UI Kit,xlsx/xls/ods/csv→Business, altri→Documenti. - Badge Custom e tooltip completo su hover (nome + descrizione).
- .md: caricabili nell’editor.
- .tex/.pdfx/.pdft: usabili come stili di esportazione PDF.
- .xlsx/.xls/.ods/.csv: usabili nei flussi foglio dati/report.
- Auto-pair UI↔PDF: i temi CSS possono auto-abbinarsi al template PDF (toggle + Disaccoppia).
- Libreria condivisa: salva preset tipografici condivisi.
- Dettaglio completo funzioni template:
docs/template-functions-overview-it.md.
13. Metadati e front‑matter
- Metadati (barra in alto) apre 🏷 Gestisci Metadati; dall'Area editoriale la apre anche Modifica metadati (titolo, autore…): titolo, autore, lingua, data, ISBN, casa editrice, genere, tag.
- Lingua, sotto Titolo e Autore: le nove lingue sono scritte ognuna nella sua (Italiano, English (US), English (UK), Español, Français, Deutsch, 中文, Русский, العربية, עברית); con Altra… si scrive un codice come
pt-BRode-CH, e un codice sbagliato non si salva. La lingua vale per l'ePub e per i PDF: sillabazione, virgolette, «Indice» o «Contents». Cinese, giapponese e coreano restano in italiano nel PDF via LaTeX e nel PDF/X, e la finestra lo dice. Con Non indicata l'ePub prende la lingua dell'app e il PDF l'italiano. - La lingua diventa la riga
lang:del documento: chi l'aveva scritta a mano la ritrova nella finestra. La Casa Editrice e l'ISBN valido arrivano all'ePub (l'ISBN non va nel PDF), e il Formato pagina diventa la Carta dell'export, anche per un.md. - Front‑matter YAML per esportazione coerente.
- EPUB: cover e metadata obbligatori consigliati.
14. Progetti e Modalità Struttura
- Documenti → Gestisci Progetto.
- Crea cartella progetto.
- Aggiungi capitoli (.md).
- Riordina con drag&drop.
- Esporta tutto con ordine automatico.
15. Export dettagliato
15.1 PDF Base (Typst)
- Rapido, senza LaTeX.
- Ideale per bozze e revisioni.
15.2 PDF/X (LaTeX)
- Usa template certificato.
- Richiede LaTeX + Ghostscript.
- Supporta ICC, validazione e preflight.
15.3 PDF Sceneggiatura
- Layout Hollywood.
- Compatibile con Fountain.
15.4 FDX (Final Draft)
- Export per workflow cinematografici, con report
.breakdown.jsona fianco (scene, personaggi, tag). - Dialogo simultaneo: aggiungi
^in coda al nome del secondo personaggio (GUIDO^) — in Final Draft le battute escono affiancate in colonna (dual dialogue nativo); importando un .fdx il^ricompare da solo. - Tag di produzione: tasto destro su una parola selezionata → Tagga per la produzione, oppure scrivi
[[prop: torcia]]o#prop: torciain coda alla riga. Nell'FDX diventano tag nativi del Tagger (parola evidenziata, categoria nel breakdown); negli altri formati i marcatori vengono rimossi; i tag applicati in Final Draft tornano all'import. - Chiavi principali (italiano o inglese):
prop,costume,veicolo,suono,musica,trucco,animale,effetti,location,nota. - Titolo e autore (front matter, oppure
# Titolo+ "di …" in testa al documento) finiscono nella Title Page di Final Draft.
15.5 DOCX/ODT
- Conversione via Pandoc.
15.6 EPUB
- Metadati + cover consigliati; la Lingua dei Metadati (§13) è quella con cui il lettore sillaba e legge ad alta voce.
- Compatibile con store digitali.
15.7 HTML
- Output web con risorse.
15.8 ICML
- Stili mappati per InDesign/InCopy.
- Titoli, liste, citazioni e sceneggiatura trasformati in stili dedicati.
- Preset di template inclusi + importazione di un .icml personalizzato.
- Note a piè di pagina vere (numerate da InDesign), link con destinazioni, tabelle con intestazioni e allineamenti, immagini come cornici collegate (pannello Collegamenti), apici/pedici e maiuscoletto — anche dentro celle, note e link.
- Reimport fedele: un ICML esportato e riaperto in PressWork conserva il documento (round-trip verificato in CI, anche su manoscritti lunghi).
15.9 Excel
- Export Excel con breakdown scene, personaggi e produzione.
- Supporto template: scrive nei fogli esistenti per mantenere stili di base.
- Import multi‑sheet in tabelle Markdown (con metadati tipo/cella).
- Selezione foglio e range in fase di import per evitare dati indesiderati.
- Chart Mapper: opzionale, genera grafici in anteprima da dati Excel.
16. Export avanzato
- Esporta Multiplo: unisce più documenti.
- Export Multi‑formato: genera PDF+EPUB+HTML in una cartella.
- Esporta con Asset: copia immagini e risorse.
- Storico export: log e risultati.
17. KDP (Amazon)
- Area editoriale (pulsante in alto): gli strumenti per Amazon KDP, in cinque schede: Export, Copertine, Validazione, Calcolatore, AI.
- Esporta KDP (PDF + ePub) scrive i file da caricare:
Titolo_interior.pdf(PDF/X se c'è LaTeX, altrimenti un PDF normale; sempre senza copertina e senza indicatori di taglio),Titolo_ebook.epube, se l'hai scelta nella scheda Copertine,Titolo_cover.pdf. Alla fine, Apri apre l'interno. - Copertine → Copertina del libro stampato: la scheda dice le misure della copertina stesa (intera in mm e in pollici, dorso, abbondanza), calcolate sulla Carta scelta in Esporta (A4, A5, US Letter), con il tipo di carta e le pagine del Calcolatore. Con Scegli la copertina stesa… scegli la copertina già fatta (PDF, JPG o PNG) e PressWork ne controlla subito le misure: un PDF coi segni di taglio va riesportato senza, a una copertina fatta al formato di taglio manca l'abbondanza, sotto i 300 DPI c'è un avviso. Togli la toglie.
- Se le misure non tornano la copertina non si scrive, e il messaggio dice quali servono. Senza copertina l'export va lo stesso, e la copertina si carica su KDP. La scelta vale per il libro aperto e non resta dopo un riavvio.
- Calcolatore: dalle pagine e dalla carta (crema, bianca, Colore standard, Colore premium) dà il dorso e il margine interno minimo. Il Colore standard non c'è in A4 e si stampa solo da 72 pagine.
- Template KDP: tre scheletri di testo (Romanzo 6x9, Saggio 6x9, Crescita personale 5x8); quello che scegli, dopo una conferma, prende il posto del testo dell'editor.
- Validatore ePub: checklist, anteprima Kindle e report scaricabile.
18. Analisi di stile
- Frasi lunghe, ripetizioni, voce passiva.
- Suggerimenti inline.
- Metriche di leggibilità.
19. Assistente AI
- Riassunti, riscrittura, coerenza, titoli. Con una selezione, Inserisci nell'editor non sostituisce: propone, e decidi tu nel testo (§36).
- Servizi cloud già pronti nel menu: OpenAI, Anthropic (Claude), Mistral e gli aggregatori come OpenRouter. Sceglierne uno imposta indirizzo e modello: resta solo da incollare la chiave.
- Ogni servizio ricorda la sua chiave: passando da uno all'altro non va reinserita ogni volta. Le chiavi stanno nel portachiavi del sistema operativo, non in un file dell'applicazione.
- Modelli locali: con «Rileva Ollama» compaiono quelli installati sul tuo computer. Lì non serve nessuna chiave e niente esce dalla macchina.
- Test connessione prova il canale che stai usando davvero — quello cloud se hai una chiave, quello locale altrimenti — e dice quale ha verificato.
20. Collaborazione
- Sessioni condivise con cursori remoti colorati, commenti inline e sincronizzazione live.
- Chiamate voce/video integrate durante la sessione.
- ID sessione condivisibile (
pw-...) per invitare rapidamente altri utenti.
Come usarla (step-by-step)
- Apri Strumenti → Collab e scegli un nome riconoscibile.
- Crea una nuova sessione oppure incolla l’ID ricevuto da un collega.
- Attendi stato Online e verifica i partecipanti nel dock collaborazione.
- Se serve voce/video, avvia la chiamata dal pannello Collab e usa i pulsanti mute/camera.
Come viaggiano i dati
- Testo, chat e allegati passano dal server di collegamento di PressWork (il relay), che li inoltra agli altri partecipanti senza salvarli: non c'è niente da configurare. Se il relay non risponde, PressWork prova a collegare i partecipanti direttamente.
- Voce e video viaggiano con WebRTC, direttamente tra i partecipanti o, se la rete non lo permette, attraverso un server di inoltro (TURN).
- Il collegamento è protetto durante il tragitto, ma testo, chat e allegati non sono cifrati da un capo all'altro: il server di collegamento li vede mentre li inoltra. Per questo la collaborazione non è adatta a materiale riservato.
- Chi ha l'ID della sessione può entrare: passalo solo a chi inviti, come una chiave.
21. Firma digitale
- Firma PDF con certificato PAdES‑T.
- Timestamp RFC 3161 (richiede rete).
22. Presentazione
- Trasforma documenti in slide.
- Layout e palette configurabili.
23. Accessibilità
- Dimensione testo 12–18px: Impostazioni → Editor → Testo & Tipografia.
- Contrasto elevato (menu e finestre): nella stessa sezione. Cambia menu, barre e finestre; il foglio del testo resta com'è.
- Carattere per la dislessia nei menu: nella stessa sezione. Usa OpenDyslexic o Atkinson Hyperlegible se sono installati nel sistema (PressWork non li porta con sé), e vale per i menu, non per il testo.
24. Scorciatoie principali
- Ctrl/Cmd + S → Salva
- Ctrl/Cmd + N → Nuovo
- Ctrl/Cmd + P → Command Palette
- Ctrl/Cmd + Shift + P → Presentazione
- F11 → Focus Mode
- Ctrl/Cmd + B/I/U → Grassetto/Corsivo/Sottolineato (la seconda volta li toglie)
- Ctrl + Alt + V → Vim
25. Risoluzione problemi
- PDF/X non disponibile: installa LaTeX + Ghostscript e riavvia.
- Export non riuscito: leggi il messaggio, che dice cosa è andato storto e dove (§35).
- Template non visibili: usa “Apri cartella template” e verifica estensioni.
- Export lento: disattiva validazione in bozza.
26. Percorsi utili
- Template personalizzati: cartella
presswork/templatesdentro la directory di configurazione utente. - PDF/X ICC: cartella
presswork/pdfx.
Presswork unisce semplicità e strumenti editoriali professionali: scrivi veloce in Base, pubblica in Pro.
Aggiornamenti recenti (Data Hub / Grafici)
- L’inserimento del grafico dall’Excel Data Hub ora mostra subito un’anteprima immagine anche nell’editor, non solo nel pannello di anteprima.
- L’anteprima inline è stata ridotta (circa 50%) per essere meno invasiva durante la scrittura.
- Toggle bidirezionale: 📝 Mostra codice apre il blocco
chart-data, 🖼️ Torna al grafico ripristina la vista immagine. - Il blocco
chart-dataresta comunque nel Markdown per garantire compatibilità con preview/render/export. - Inserire una tabella o un grafico come immagine ora salva il file negli asset del documento (
nomedoc.assets/images/) e nell'editor entra solo il riferimento Markdown: funziona anche con fogli molto grandi. - Se il documento non è ancora salvato, l'app propone di salvarlo al volo (come per il trascinamento immagini); rifiutando, la tabella entra come testo Markdown e il grafico resta nel foglio.
- Alla scelta testo/immagine vengono capite anche risposte come "png", "jpg", "immagine", "foto"; una risposta non riconosciuta fa ripetere la domanda.
- La griglia dati segue il tema chiaro/scuro attivo.
- Salva come Template: finestra ridisegnata nello stile dell'app e tradotta. Richiede dati nella griglia e un modello nell'editor con segnaposto
{{NomeColonna}}; "Genera Markdown" ripete il modello per ogni riga. - Export Excel (breakdown): legge il testo dell'editor (scene
INT./EXT.o capitoli#); se non trova scene ora avvisa invece di generare un file vuoto. - Menu Tables semplificato: rimossa la voce doppia "Importa come template" (identica ad "Apri foglio Tables").
- Pannello Import/Export: nuova scheda Multipli (accanto a Formato base / Stampa pro / Sceneggiatura / Editoria) con le azioni batch: Converti Cartella, Genera Multiplo, Genera più formati, Genera con Asset. Le Opzioni avanzate mostrano solo ciò che riguarda il formato scelto.
- 🧪 Verifica ICML: nel pannello export (formato ICML) controlla il documento generato — gerarchia, front matter, escape, paragrafi vuoti — senza scrivere nulla su disco; i dettagli compaiono in una finestra dentro l'app. La stessa verifica gira comunque a ogni export ICML.
- Export FDX più sicuro: il Markdown generico (liste, tabelle, note) diventa sempre Azione — mai Personaggio/Dialogo per caso; le sceneggiature vere restano interpretate (scene, personaggi, battute, transizioni).
\newpagediventa una vera interruzione di pagina (anche in ICML, con stile "Interruzione Pagina" rimappabile). - Stampa via PDF: il pulsante Stampa genera un PDF temporaneo (Typst, stessa tipografia degli export) e lo apre nel visualizzatore di sistema — si stampa dal dialogo nativo con anteprima fedele.
- Impostazioni riordinate: sezione Installazioni (LaTeX in un click, stato Ghostscript), lingua in vista compatta, tema con chip Scuro/Chiaro. I prompt rapidi del pannello AI sono richiudibili.
27. Analisi approfondita delle funzioni (gap colmati)
Questa sezione integra le funzioni avanzate che spesso non vengono usate perché poco visibili nei menu.
27.1 AI: configurazione, diagnostica e qualità risposta
- Endpoint configurabili cloud/local (OpenAI‑compatible, Ollama, LM Studio) via variabili
PRESSWORK_AI_ENDPOINT,PRESSWORK_AI_MODEL,PRESSWORK_AI_API_KEY. - Diagnostica connessione AI con report JSON esportabile (utile per supporto tecnico/team IT).
- Controllo stile risposta (sintetica/bilanciata/dettagliata), anteprima prompt tecnico e retry ultimo prompt.
- Pin endpoint/modello per progetto: mantiene coerenza editoriale tra documenti diversi.
27.2 Statistiche: metodo di calcolo (operativo)
- Produttività media: calcolata su storico giornaliero (7 giorni / 30 giorni).
- Velocità scrittura: parole totali divise per finestra sessioni (parole/ora e parole/min).
- TTR (Type‑Token Ratio): parole uniche / parole totali.
- MSTTR: media TTR su finestre da 50 parole (riduce la distorsione su testi lunghi).
- Flow state realtime: intervallo medio battiture + rapporto cancellazioni recenti.
- Forecast completamento: stima ottimistica/pessimistica usando medie 7d vs 30d.
27.3 Export avanzati mancanti dalla guida rapida
- Final Draft (.fdx): mappa heading in Scene Heading reali, supporta note/page break/numerazione scena e genera sidecar
.breakdown.json. - ICML: mapping tipografico avanzato (titoli/liste/citazioni/sceneggiatura) + preset + import
.icmlcustom. - Wizard EPUB/ICML: blocca l’export finché metadati minimi (titolo/autore/ISBN) e cover non sono impostati.
- Firma PDF: PKCS#7 detached + timestamp RFC 3161.
27.4 Modalità Bundle (.pwk)
- Azione principale: Esporta con scelta destinazione.
- Target output automatici per ridurre errori manuali di percorso.
- Toggle in header per mostrare temporaneamente i quick-export classici.
27.5 Collaborazione in contesti reali
- Session ID condivisibile
pw-..., cursori remoti colorati, commenti inline, live sync. - Chiamata voce/video integrata nella stessa sessione editoriale.
- Testo, chat e allegati passano dal relay di PressWork (un relay proprio non si può impostare), che li inoltra senza salvarli; non sono cifrati da un capo all'altro, quindi per materiale riservato non è lo strumento adatto (§20).
27.6 Template system (uso professionale)
- Import file/cartella con classificazione automatica (Business / Documenti / UI Kit).
- Supporto template binari e spreadsheet per flussi report.
- Auto-pair UI↔PDF per collegare tema editor e stile export, con opzione Disaccoppia.
27.7 Checklist operativa consigliata
- Imposta modalità Base/Pro in base al deliverable.
- Verifica i prerequisiti in Controllo Export (Impostazioni → App → Installazioni; LaTeX/Ghostscript solo se serve PDF/X).
- Esegui Preflight prima della consegna.
- Per EPUB/ICML completa wizard metadati + cover.
- Per documenti firmati abilita firma PKCS#7 + timestamp.
- In team, salva il Session ID Collab nelle istruzioni interne.
28. Collega un assistente (MCP)
Dalla 4.2 PressWork fa da ponte MCP: gli assistenti AI da chat (Claude Desktop, Codex CLI, Gemini CLI…) leggono i progetti .pwk direttamente sul tuo computer — capitoli, appunti, statistiche — senza copia-incolla. Non scrive mai nel testo: il ponte ha otto letture e, solo sui documenti dove lo permetti, due strumenti che lasciano proposte da decidere tu (§36). Nessuno strumento cambia il testo. Se l'assistente che colleghi ha strumenti propri per accedere ai file del computer, quelli non passano da PressWork.
- Configurazione in un click: Impostazioni → AI → Collega un assistente (MCP) → «Configura per me» (Claude Desktop / Codex CLI / Gemini CLI). Viene collegata la cartella del progetto aperto, con tutti i .pwk che contiene.
- Chiudi del tutto l'assistente prima di configurare (Claude Desktop riscrive la propria configurazione alla chiusura), poi riaprilo. L'app fa comunque una copia di sicurezza prima di scrivere.
- Le cartelle si sommano: configura da progetti in cartelle diverse e l'assistente le vedrà tutte. Funziona anche a PressWork chiuso.
- Su Claude: le chat normali vivono nel cloud e non raggiungono il tuo computer — scegli l'attività «Sul tuo computer» o spunta il connettore presswork.
- Altri client MCP (Cursor, OpenCode…): snippet di configurazione manuale da copiare. Con Esporta la Competenza generi la skill che insegna a Claude a usare al meglio i tuoi progetti (si aggiunge una volta, vale per sempre).
- Privacy, detta onestamente: ciò che l'assistente legge viene inviato al suo servizio cloud per elaborare la risposta — come un copia-incolla, ma automatico. Non collegare progetti che non manderesti in chat.
- Richiede la vista di lavoro Complete.
29. Versioni e varianti di capitolo
Due strumenti diversi che rispondono alla stessa domanda — «e se invece…» — a due scale diverse.
Una versione è un altro libro. In ogni versione, ogni capitolo può avere le sue varianti.
29.1 Le versioni
- Una versione è un'alternativa dell'intero documento: cambia il finale, togli un personaggio, prova un'altra struttura. La definitiva, quella che va in stampa, resta intatta.
- Pannello:
Ctrl/Cmd+Shift+Bo dal menu. Apri una versione e ci entri: da quel momento scrivi lì. - Dove sei si vede sempre: in fondo alla finestra compare la pillola con il nome della versione. Nessuna pillola = sei sulla definitiva.
- Rendi definitiva fa della versione il testo che va in stampa; il testo di prima non si perde, resta come punto nella Timeline, da cui si può ripristinare. Confronta mostra le differenze con la definitiva riga per riga. Copia in un documento nuovo… stacca la versione in un
.pwkindipendente. - Tutte le versioni stanno dentro lo stesso
.pwk: nessun file in più, nessun Git. - Le schede della Sinossi dicono dove le strade si dividono: su ogni scheda-capitolo compare un segno col colore della versione se lì quel capitolo è diverso, barrato se lì non esiste. Un clic apre le Versioni. Le schede identiche in tutte le versioni restano pulite: il silenzio significa «qui non si è separato niente». Stando dentro una versione il confronto include la definitiva, che è proprio quella con cui serve confrontarsi mentre si esplora un'altra strada.
- I capitoli che vivono solo altrove non spariscono dal discorso: in fondo alla Sinossi compare, quando serve, l'elenco dei capitoli che esistono solo in un'altra versione. Serve soprattutto per i rinominati, dato che i capitoli si riconoscono dal titolo.
29.2 Le varianti di capitolo
- Una variante è una seconda stesura di un singolo capitolo: sulla carta era barrare un pezzo e riscriverlo accanto. Nel testo ne resta viva una sola, ed è quella che esce nei file.
- Crearla: Sinossi → passa il mouse sulla scheda del capitolo →
⑂in alto a destra. Il testo attuale diventa la prima stesura; alla nuova dai un nome. - Scambiarla: clicca la pastiglia
⑂sulla scheda e scegli. L'attiva è segnata «nel testo». Cambia solo quel capitolo. - Eliminarla: cestino nel menu. L'attiva non si elimina: passa prima a un'altra.
- Dove si vede: barra di stato, accanto al conteggio parole —
⑂ variante: nome. Se il capitolo dove hai il cursore non ne ha, lo dice comunque, in grigio. - Ogni versione ha le sue varianti: quelle create dentro una versione non compaiono sulla definitiva, ed è voluto.
29.3 Se qualcosa non torna
- Capitolo rinominato, varianti sparite: non sono perse. In fondo alla Sinossi c'è la fascia «Varianti senza capitolo» con tutto quello che al momento non trova posto; dal menu «assegna a…» le rimetti al posto giusto. PressWork prova a seguire da solo i titoli rinominati, ma quando non è sicuro preferisce mostrarti il materiale invece di indovinare.
- Annulla vale anche qui: uno scambio di variante è una modifica del testo come le altre (
Ctrl/Cmd+Z). - Sul disco:
versions/branches/<id>/eversions/variants/dentro il.pwk. Sono file.mdnormali: anche senza PressWork il lavoro si legge.
30. La Vista prospetto, le consegne e il resto della 4.4
30.1 La Vista prospetto e la data di consegna
- Dentro la Sinossi, la vista Prospetto mostra i capitoli come una tabella: per ognuno il target di parole, le parole scritte e lo Scarto, cioè la differenza tra i due. Le righe si riordinano col trascinamento, e il riordino vale per il documento vero.
- Il piede tiene i conti d'insieme: obiettivo del documento, quanto è assegnato ai capitoli, quanto resta da assegnare. Per chi stampa, l'ultima riga stima le pagine e dice quante ne mancano al multiplo di 16 (la segnatura di stampa).
- Nella finestra 🎯 Obiettivi (barra in alto) puoi aggiungere una data di consegna: il piede del Prospetto dirà quanti giorni mancano e quante parole al giorno servono — contando le parole scritte, non i target. È facoltativa e sparisce con l'obiettivo giornaliero; a obiettivo raggiunto, il ritmo tace.
30.2 Il dialogo di aggiornamento
- Quando esce una versione nuova, pochi secondi dopo l'avvio una finestra dice quale versione è disponibile e quale hai. «Cosa c'è di nuovo» apre il changelog nella tua lingua; «Aggiorna ora» scarica e riavvia; «Più tardi» chiude senza insistere — la proposta tornerà al prossimo avvio.
30.3 Le due lingue dell'assistente AI
- L'assistente parla con te nella lingua dell'app e scrive nella lingua del manoscritto: app in italiano e romanzo in inglese = spiegazioni in italiano, prosa in inglese. Chiedi esplicitamente una traduzione quando vuoi cambiare lingua al testo.
31. Importare una cartella di Markdown (Notion, Obsidian, appunti)
- File & Progetto → Importa cartella di Markdown: scegli una cartella di file
.md— l'export di Notion (Esporta → Markdown & CSV con sottopagine, poi estrai lo zip), un vault di Obsidian (è già una cartella), o una cartella di appunti. PressWork mostra l'albero vero e chiede da dove comincia il libro: le voci di primo livello sotto il punto scelto diventano capitoli, quelle più in basso sezioni. Ne esce un.pwknuovo accanto alla cartella; l'originale non viene toccato. - Notion e Obsidian sono riconosciuti da soli: via i codici esadecimali dai titoli, database piccoli → tabelle e grandi → Appunti, pagine-riga escluse, callout → citazioni;
[[wikilink]]ed embed risolti per nome, front matter tolto. Le immagini vengono copiate nel documento; i collegamenti fra pagine del libro diventano rimandi, quelli verso l'esterno testo. - Il rapporto finale dice cosa è entrato e cosa no — pagine, capitoli, immagini copiate e non trovate, collegamenti riscritti e diventati testo, tabelle, file lasciati fuori, blocchi di codice richiusi. Le voci a zero si vedono lo stesso.
32. Salvare ed esportare con nome, aprire dal sistema (4.5)
- Salva con nome… (File & Progetto, accanto a Salva): su un
.mdsalva una copia con il nome scelto e si continua sulla copia; su un.pwkduplica tutto il documento — testo, metadati, immagini, appunti, cronologia, versioni — e apre la copia, senza gli output diexports/. Il titolo della sezione dice sempre quale file è aperto («Documento · romanzo.pwk»); Salva come documento .pwk compare solo su un.md. - Esporta con nome… (pannello Export, accanto a Genera): apre sempre il dialogo di sistema per nome e cartella, anche dove l'export normale scrive senza chiedere. Il campo Nome file sta sotto Formato e il nome scelto viene ricordato per documento, indipendente dal titolo dei metadati.
- Apri con: su Mac e Windows PressWork compare in «Apri con» per i file
.mdsenza diventarne il programma predefinito: dopo l'installazione un.mdsi apre ancora con il programma di prima. Il doppio clic su un.mdassociato a PressWork apre quel file, anche ad app già aperta. Sul Mac (dalla 4.6) un.pwkè un documento: il doppio clic apre PressWork; per guardarci dentro c'è Mostra contenuto pacchetto (tasto destro), e i file esportati si aprono dalla pillola dell'output o da Condividi. Su Windows e Linux un.pwkresta una cartella: si apre dai Recenti, trascinandolo nella finestra o da Apri documento.
33. Dettare invece di scrivere
- Dettare invece di scrivere: PressWork usa la dettatura del sistema, che scrive nell'editor come in qualunque campo di testo, con la punteggiatura detta a voce («virgola», «punto»). macOS: due volte il tasto fn; senza fn, Impostazioni di Sistema → Tastiera → Dettatura → Scorciatoia, per esempio «Premi Control due volte». Windows: Win+H. Su Linux il sistema non ha una dettatura.
34. Dove sei e cosa è salvato (4.6, 4.7)
- Il nome del documento è sempre in vista: in basso a sinistra, nella barra di stato (passandoci sopra si legge il percorso completo), e nel titolo della finestra dove il sistema lo mostra. Su una versione accanto compare 🌿 con il suo nome, e riaprendo un documento lasciato su una versione PressWork torna su quella versione.
- Un
.mdcon modifiche non salvate ha il nome in corsivo, con un «•» davanti. Chiudendo PressWork in quello stato, l'app chiede se chiudere senza salvare. Se chiudi comunque, le modifiche restano da parte: alla riapertura PressWork riapre l'ultimo.mde offre di ripristinarle, poi basta salvare. Un.pwksi salva da solo e non chiede niente, finché il salvataggio riesce. - Se un salvataggio non riesce (il
.pwkrinominato o spostato da fuori, il disco pieno, i permessi, una chiavetta staccata), lo stato resta in vista: il nome prende il «•», e l'indicatore in basso e la pillola in alto dicono ⚠️ Non salvato finché un salvataggio non riesce. Prima di chiudere l'app, passare a un'altra versione, «Rendi definitiva» o aprire un altro documento, compare la finestra «Il documento non si salva», con il motivo. - Le scelte della finestra: «Riprova a salvare» (dopo aver rimesso la chiavetta o liberato il disco), «Salva una copia…» (il testo altrove), «Esci senza salvare» alla chiusura oppure «Continua senza salvare» negli altri casi, e «Annulla» per restare. Se poi l'uscita non riesce si resta sul documento, e la volta dopo chiede di nuovo. Un documento che si salva non chiede niente in più.
- Se
content.mdviene modificato con un altro programma, una striscia propone di ricaricarlo.
35. Esportare e chiedere aiuto (4.6, 4.7)
- L'export ricorda l'ultima cartella usata per ogni documento, su questo computer. Se cambi il titolo, in
exports/il file col nome vecchio viene sostituito da quello col nome nuovo, così non si manda quello sbagliato. - Dopo l'export, il messaggio «Salvato in: …» ha due pulsanti: Apri apre il file, Mostra nella cartella lo mostra già selezionato. Ci sono anche dopo un PDF/X o con un avviso, e il messaggio resta finché ci tieni sopra il mouse; dopo l'export KDP, «Apri» apre l'interno.
- Se un export non riesce, il messaggio dice cosa è andato storto e dove, nella lingua dell'app: il comando LaTeX sconosciuto e vicino a quale frase, il pacchetto LaTeX che manca e come installarlo, l'errore di Typst con la riga, il front matter YAML rotto. Se mancano delle immagini, dice quante sono, la prima e la cartella in cui le ha cercate.
- Word e ODT escono con il formato di pagina e i margini del PDF; l'ePub ha l'indice e il foglio di stile di PressWork, anche esportando un documento solo.
- Le foto grandi, per esempio quelle del telefono a piena risoluzione, nell'editor e nell'anteprima si vedono da una copia ridotta, creata la prima volta in un secondo: l'app non si blocca, e gli export usano sempre la foto originale.
- Per l'assistenza: finestra Info → «Copia le informazioni per l'assistenza». Copia versione, sistema e motori di export installati, senza testi né nomi di file: incollale nel messaggio.
36. Revisioni e proposte, decise nel testo (4.7)
- Ogni segno di revisione ha i suoi pulsanti. Accanto a un'aggiunta, una cancellazione o una sostituzione ci sono ✓ (accetta) e ✗ (rifiuta); un'evidenziazione o un commento hanno ✓ (fatto: toglie il segno e lascia il testo). Si decide lì dove il segno sta, uno per uno; Annulla (
Ctrl/Cmd+Z) torna indietro. - Gli assistenti possono proporre, mai scrivere. Un assistente collegato con il ponte MCP (§28) — Claude, Codex, Gemini — può lasciare proposte solo sui documenti dove lo permetti: clic sul nome del documento in basso → «Gli assistenti possono proporre modifiche». Finché è acceso, accanto al nome si vede ✎ Proposte AI accese: un clic lo spegne. Sui documenti nuovi è spento.
- Le proposte aspettano fuori dal testo. Quando arrivano compare ✎ Proposte da Claude: 3: un clic le porta nel testo come segni, con il nome di chi propone e il perché (
@Claude: …), da decidere con ✓ e ✗. Annulla le toglie tutte insieme. Non entrano da sole: il testo non si muove mentre scrivi. - Anche l'AI dentro PressWork propone. Con una selezione, nel pannello AI Inserisci nell'editor mette il suo testo come proposta, con ✓ e ✗ (su più righe, ogni riga si decide da sola), e finché non la accetti in stampa resta il testo di prima. Senza selezione aggiunge al cursore, come prima. Con una selezione, l'AI risponde con il testo nuovo e basta.
- Tutte insieme. Accanto a ✓ ✗ di una proposta c'è ▾, con «Accetta tutte le proposte di AI (15)» e «Rifiuta tutte le proposte di AI (15)»: valgono per chi ha fatto quella proposta, e le proposte degli altri autori e le tue revisioni restano dove sono. Annulla le riporta tutte.
- Se nel frattempo hai cambiato quella frase, la proposta non tocca niente: la pillola la conta fra le «non più applicabili» e viene scartata.
- Quello che non hai deciso non va in stampa. Una proposta in sospeso resta fuori dall'anteprima e da ogni export, come se fosse rifiutata, e il menu Export dice quante sono. Le tue revisioni restano accettate come sempre.
- Anche appunti e sinossi. Un assistente può proporre un appunto nuovo (nota, ricerca, personaggio) o la sinossi di un capitolo. Con la pillola arrivano al loro posto: l'appunto nel pannello Appunti con l'etichetta «✎ @Claude», la sinossi sulla scheda del capitolo, in un riquadro. Li tieni o li scarti lì; niente sovrascrive quello che hai già scritto.
- Le proposte valgono per la versione definitiva, non per le altre versioni.